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Festività del Salento ..
LE FESTE PATRONALI NEL SALENTO.-
Il Salento, esposto da sempre ai contatti con
gli altri popoli del
Mediterraneo,
è una terra ricca di cultura e tradizioni, dove
sacro e profano,
paganesimo
e
Cristianesimo
convivono nelle numerose sagre e feste patronali
che animano per lo più i mesi estivi.
Le
feste patronali sono tante;
ogni paese ha il proprio santo protettore che
viene celebrato, venerato e portato in gloria
con grande partecipazione da parte della
cittadinanza.
processione
- il santo viene portato "a
spalla"
per le vie del paese in interminabili
processioni durante le quali si prega,
si canta e ci si raccoglie in preghiera;
carcasse -
botti fragorosi
che vengono sparati in onore del santo
al suo passaggio;
banda operistica
- la
celebrazione del santo
richiede la presenza di una o più bande
operistiche che si contendono a suon di
musica gli applausi del pubblico;
fuochi pirotecnici
- gli
spettacoli pirotecnici
chiudono le festività e si svolgono in
genere a notte inoltrata.
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Questi eventi, sono la conferma di quanto profonda e
vitale è la tradizione salentina, di come lontane siano
le origini, tanto vecchie che si perdono nella notte dei
tempi. Come ad esempio, il fenomeno del
"Tarantismo"
o delle
"Tarantate".
Questo fenomeno deve essere interpretato come il simbolo
della
frustrazione psichica, economica, sociale e sessuale,
ossia come la crisi isterica del singolo individuo.
Non a caso ad essere "pizzicate"
erano le donne, emarginate tra gli emarginati, che
durante l'estasi o il tormento del veleno (della
tarantola ragno velenoso dal cui morso è tratto il
termine pizzicata), si potevano permettere di tutto,
anche di mimare amplessi in pubblico, fino a quando
San Paolo,
il protettore delle tarantate, non concedeva la grazia.
Costoro, danzano sulle note di una musica sfrenata ed
incalzante, fino all'esaurimento fisico; un fenomeno,
questo, tutt'ora sospeso tra isterismo e antichi rituali
di origine magica.
Fra gli eventi di particolare rilevanza citiamo:
la "Focara"
di Sant'Antonio
a
Novoli,
il 17 Gennaio; la processione del Venerdì Santo
a Gallipoli; la Sagra "Te
la municeddha"
(Sagra della lumaca) a
Cannole,
dall'11 al 13 agosto; la
Notte di San Rocco
con tamburelli, pizzica e ballate a
Torre Paduli
(frazione
di Ruffano),
si festeggia la notte tra il 15 e 16 agosto; la
Notte di San Lorenzo,
caratterizzata da
centinaia di piccoli falò accesi sulle spiagge
di tutto il litorale di
Gallipoli,
si festeggia la notte tra il 10 e l'11 di agosto
a Gallipoli; la Festa "Te
lu mieru"
(Festa del Vino) a
Carpignano Salentino,
dall'1 al 3 Settembre; la Sagra "La
volia cazzata"
(Sagra dell'oliva schiacciata) a
Martano,
la seconda/terza decade di ottobre; il grandioso
e monumentale "Presepe
Vivente"
di
Tricase
sul Monte Orco.
-
SPECIALE -
SUD SOUND SYSTEM (Gruppo Reggae
Salentino)
Nuovo album per i salentini
Sud Sound System
che
con il loro
sound reggae
cercano di rendere
internazionale il dialetto pugliese. L'orgoglio
delle proprie origini è sempre stato alla base
del progetto SSS e anche in questo quinto
episodio i ritmi in levare supportano liriche
che si alternano tra il dialetto, l'italiano
e
l'inglese. Tutto il disco si dipana sulla
falsa riga reggae/dub senza particolari
invenzioni o sperimentazioni. I ritmi in levare
si sprecano quindi così come le martellanti
melodie in pugliese. L'impegno sociale e la
voglia di divertirsi coesistono nei quattordici
brani di "Acqua pe sta terra", ma la scelta di
cantare in dialetto rende partecipe più che
altro
il pubblico salentino. Chiunque conosca
già questa formazione e l'abbia apprezzata in
passato riuscirà a non annoiarsi ascoltando
questo disco, e sicuramente il ritmo riuscirà ad
entrare subito in circolo.
UGENTO,
nota località salentina, situata a 65 km a sud di Lecce.
Le testimonianze archeologiche evidenziano l'importanza storica di
Ugento attraverso i millenni.
Gruppi di
Homo Sapiens Sapiens occuparono il
territorio, offrendoci così testimonianze di un complesso di
industria litica dell'
Epigravettiano finale (14.000-13.000) caratteristico del
PaleoliticoSuperiore, in località le
"Doline di Ugento" (Bocca Cesira, Pozzo Zecca). Esistono anche
testimonianze archeologiche risalenti all'età del
Neolitico, e la sopravvivenza attraverso i
millenni di blocchi megalitici, nelle località di
Terenzano e nella frazione di Gemini (frazione di
Ugento).
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